twenty4party
26 03 2008
twenty4party
Inserito originariamente da CROSSING UNIVERSE
Happybirthday Albé..
coming soon on April the 5th
@ MiccaClub_Rome!
Stay tunned
Categorie : 1

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Fabio Volo
perchè il ritorno è la cosa più importante di un viaggio

Tutte le licenze del WiMax sono state assegnate. Se comparate alle big in gara come Telecom, Wind e Mediaset, protagoniste dell’asta si sono rivelate aziende di telecomunicazioni di dimensioni non molto grandi: Ariadsl e Aft-Linkem si sono infatti spartite larga parte delle più importanti frequenze. Il vero avvenimento è scoprire che il mercato italiano è “appetibile” ad investimenti stranieri. Il finanziere israeliano Davidi Gilo possiede il 75% di Ariadsl e dopo la fine dell’asta più discussa degli ultimi tempi sicuramente ne sentiremo parlare molto spesso.
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Soundtrack: Arctic Monkeys - Balaclava
L’uso improprio dei termini tecnici nel comma della nuova legge italiana sul diritto d’autore “libera” gli mp3 su internet “Non si sono resi conto che il termine ‘degradati’ comprende a pieno titolo anche questo tipo di file”
ROMA - La nuova legge sul diritto d’autore autorizzerebbe gli utenti a pubblicare mp3 di musica protetta dal diritto d’autore. Ciò che finora è stato pirateria diventerebbe legale, quindi, a causa di una svista del legislatore. È quanto ha appreso Repubblica.it parlando con Andrea Monti, avvocato massimo esperto di diritto d’autore e internet, e che ha partecipato in prima persona allo studio della nuova legge. Ha fatto parte dei gruppi di lavoro, presso il Ministero dei Beni Culturali, per lo studio alle modifiche da apportare alla legge sul diritto d’autore. Il tutto è finito in un nuovo comma, che attende ora solo di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Non è più modificabile, essendo stato approvato da Camera e Senato.
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SPIRALI EVOLUTIVE DEL DRM, IL CASO QTRAX.
INTRODUZIONE: IL DIRITTO D’AUTORE E IL COPYLEFT
Il 28 gennaio del 2008 sulle prime pagine di tutti i quotidiani on-line si annunciava una rivoluzione del modello di vendita e distribuzione dei contenuti multimediali. La popolarità di strumenti digitali per l’accesso a contenuti multimediali come personal computer, lettori mp3, divx, telefonini di nuova generazione, affiancata dalla diffusione dell’accesso ad Internet a Larga Banda e delle reti Peer To Peer, permettono ad ogni singolo utente l’accesso alla macchina della produzione e diffusione di contenuti. Tutto ciò sta creando un nuovo scenario capace di modificare il consolidato sistema autore-distributore-cliente.
appunto, invece, in un altro mondo la politica è diversaYes we can.
It was whispered by slaves and abolitionists as they blazed a trail toward freedom. Yes we can. It was sung by immigrants as they struck out from distant shores and pioneers who pushed westward against an unforgiving wilderness. Yes we can. It was the call of workers who organized; women who reached for the ballots; a President who chose the moon as our new frontier; and a King who took us to the mountaintop and pointed the way to the Promised Land. Yes we can to justice and equality. Yes we can to opportunity and prosperity. Yes we can heal this nation. Yes we can repair this world. Yes we can. We know the battle ahead will be long, but always remember that no matter what obstacles stand in our way, nothing can stand in the way of the power of millions of voices calling for change. We have been told we cannot do this by a chorus of cynics…they will only grow louder and more dissonant ……….. We’ve been asked to pause for a reality check. We’ve been warned against offering the people of this nation false hope. But in the unlikely story that is America, there has never been anything false about hope. Now the hopes of the little girl who goes to a crumbling school in Dillon are the same as the dreams of the boy who learns on the streets of LA; we will remember that there is something happening in America; that we are not as divided as our politics suggests; that we are one people; we are one nation; and together, we will begin the next great chapter in the American story with three words that will ring from coast to coast; from sea to shining sea –
Yes. We. Can.
Celebrities featured include: Jesse Dylan, Will.i.am, Common, Scarlett Johansson, Tatyana Ali, John Legend, Herbie Hancock, Kate Walsh, Kareem Abdul Jabbar, Adam Rodriquez, Kelly Hu, Adam Rodriquez, Amber Valetta, Eric Balfour, Aisha Tyler, Nicole Scherzinger and Nick Cannon
A Morte Devagar
di Martha Medeiros
Morre lentamente quem não troca de idéias, não troca de discurso, evita as próprias contradições.
Morre lentamente quem vira escravo do hábito, repetindo todos os dias o mesmo trajeto e as mesmas compras no supermercado. Quem não troca de marca, não arrisca vestir uma cor nova, não dá papo para quem não conhece.
Morre lentamente quem faz da televisão o seu guru e seu parceiro diário. Muitos não podem comprar um livro ou uma entrada de cinema, mas muitos podem, e ainda assim alienam-se diante de um tubo de imagens que traz informação e entretenimento, mas que não deveria, mesmo com apenas 14 polegadas, ocupar tanto espaço em uma vida.
Morre lentamente quem evita uma paixão, quem prefere o preto no branco e os pingos nos is a um turbilhão de emoções indomáveis, justamente as que resgatam brilho nos olhos, sorrisos e soluços, coração aos tropeços, sentimentos.
Morre lentamente quem não vira a mesa quando está infeliz no trabalho, quem não arrisca o certo pelo incerto atrás de um sonho, quem não se permite, uma vez na vida, fugir dos conselhos sensatos.
Morre lentamente quem não viaja, quem não lê, quem não ouve música, quem não acha graça de si mesmo.
Morre lentamente quem destrói seu amor-próprio. Pode ser depressão, que é doença séria e requer ajuda profissional. Então fenece a cada dia quem não se deixa ajudar.
Morre lentamente quem não trabalha e quem não estuda, e na maioria das vezes isso não é opção e, sim, destino: então um governo omisso pode matar lentamente uma boa parcela da população.
Morre lentamente quem passa os dias queixando-se da má sorte ou da chuva incessante, desistindo de um projeto antes de iniciá-lo, não perguntando sobre um assunto que desconhece e não respondendo quando lhe indagam o que sabe. Morre muita gente lentamente, e esta é a morte mais ingrata e traiçoeira, pois quando ela se aproxima de verdade, aí já estamos muito destreinados para percorrer o pouco tempo restante. Que amanhã, portanto, demore muito para ser o nosso dia. Já que não podemos evitar um final repentino, que ao menos evitemos a morte em suaves prestações, lembrando sempre que estar vivo exige um esforço bem maior do que simplesmente respirar. *trad.
Si può fare i deficenti e scendere in piazza a festeggiare..

…
Una strana successione di eventi:
“Il papa non va alla Sapienza. Mastella nei guai con la giustizia va a San Pietro. La Chiesa annuncia che l’Italia è a pezzi e che il papa non è andato alla Sapienza per consiglio delle autorità italiane. Il governo dice che non è vero. Le agenzie dicono che Mastella lascia il governo. Il governo non lo sa se non dalle agenzie stesse. Folli vede un nesso tra l’attacco della Chiesa e la decisione di Mastella. L’opposizione chiede che Prodi vada al Quirinale prima della discussione sulla fiducia in Parlamento. Il capo dell’opposizione non vede neppure questa necessità di interpellare il Presidente della Repubblica e chiede il voto. Dini dice che si può fare un governo tecnico (magari lo incaricano di guidarlo). Una crisi di governo tutta fatta sui media. E’ vera o virtuale? Di questa faccenda sappiamo solo che nulla è vero. E tutto è peggio che vero.”
Perchè uno spazio con questo nome?!
Perchè la Venticinquesima ora è quell’ora che tutti vorrebbero avere in più in una giornata,
è quell’ora che vorremmo usare al meglio,
è quell’ora che avremmo potuto passare cercando di capire il mondo,
riflettendo su noi stessi e sulle cose che accadono.
E’ un’ora che fino ad oggi non è esistita, ma a cui ora mi impegno a dare vita.
Berlini Alberto
NB: questo spazio nasce in contemporanea con due precedenti, che lo anticipano, lo completano:
Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento’.
Quando non c’è il dialogo, alla fine non c’è vincitore, ma solo tanti sconfitti.. l’ennesimo schifo italiano. Un mese fa Mahmud Ahmadinejad ha parlato all’uditorio della ColumbiaUniversity. Contestato certo. Ma dialogato (tra parentesi). Ma noi non permettiamo al Papa (chiamatelo Rottweiler, nazista quello che volete) di visitare la più famosa… mm no, importante.. mm forse neppure.. insomma una delle più antiche università d’italia?! vabbè schifamoci un po’ tutti. Bleah… ho la nausea.. contestare ok.. esporre le proprie opinioni ok.. ma alzare le barricate.. segno di una inciviltà serpeggiante, di una stupidità crescente, di una ignoranza che si rifugia nel rifiuto del confronto. Sapete tutti come la penso, quanto odio il qualunquismo, ma senza dialogo c’è solo lo spazio per gli idioti, i cretini, gli stupidi.
Cosa si nasconde dietro il sogno della banconota con la S barrata.
Chiariamolo fino dall’inizio, l’economia statunitense è il motore trainante del mondo dal 1918. Uscita dopo la prima guerra mondiale dalla logica dell’isolamento, la sua economia ha condizionato l’economia globale. Primo paese per Prodotto Interno Lordo con 13.000 miliardi di dollari nel 2006, è rimasto per un secolo il paese dei balocchi; i numeri raccontano di un reddito pro capite di oltre 43.000 $, un tasso di disoccupazione al 4%, e di un 20% di redditi alti e di un 4% di altissimi. Ma, tra le righe dei conti economici e delle statistiche sociali, emerge un 12% della popolazione al disotto della soglia di povertà, una disuguaglianza sociale in forte aumento e una riduzione del potere di acquisto della classe media. Nel 1980 il 20% più ricco aveva il 44% del reddito e lo stipendio medio di un manager era 40 volte quello di un dipendente, mentre il reddito medio di un trentenne era di 40000$/anno.
Le incertezze dell’economia italiana tra tesoretto e debito pubblico
Eureka, finalmente un’idea. Ora per trasformare un’idea in qualcosa di concreto se fossi negli Stati Uniti basterebbero due mesi. Partorire un’impresa in Italia comporta 284 giorni di attese e lungaggini burocratiche. Nel frattempo il mercato si sarebbe già trasformato e forse l’idea sarebbe già stata superata. Mi sarei scontrato con un costo della tenuta di un conto corrente doppio rispetto a quello presso una banca inglese, e con un costo dell’energia elettrica più alto rispetto alle media UE. Avrei inoltre constatato infrastrutture inadeguate e tempi di movimentazioni delle merci lunghissimi e costosi. Soprattutto mi sarei chiesto perché non aprire la stessa attività all’estero.
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