twenty4party

26 03 2008



twenty4party

Inserito originariamente da CROSSING UNIVERSE

Happybirthday Albé..
coming soon on April the 5th
@ MiccaClub_Rome!

Stay tunned




campodefiori

9 03 2008



Fabio Volo

7 03 2008

Fabio Volo

perchè il ritorno è la cosa più importante di un viaggio




occhio a quei due

28 02 2008

Immagine

 

Tutte le licenze del WiMax sono state assegnate. Se comparate alle big in gara come Telecom, Wind e Mediaset, protagoniste dell’asta si sono rivelate aziende di telecomunicazioni di dimensioni non molto grandi: Ariadsl e Aft-Linkem si sono infatti spartite larga parte delle più importanti frequenze. Il vero avvenimento è scoprire che il mercato italiano è “appetibile” ad investimenti stranieri. Il finanziere israeliano Davidi Gilo possiede il 75% di Ariadsl e dopo la fine dell’asta più discussa degli ultimi tempi sicuramente ne sentiremo parlare molto spesso.

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Soundtrack: Arctic Monkeys - Balaclava




cast away

26 02 2008

cast away




Hope

15 02 2008

un progetto nuovo… forse

:-)

Hope

 




Gaudemus, freeMp3

9 02 2008

L’uso improprio dei termini tecnici nel comma della nuova legge italiana sul diritto d’autore “libera” gli mp3 su internet “Non si sono resi conto che il termine ‘degradati’ comprende a pieno titolo anche questo tipo di file”

ROMA - La nuova legge sul diritto d’autore autorizzerebbe gli utenti a pubblicare mp3 di musica protetta dal diritto d’autore. Ciò che finora è stato pirateria diventerebbe legale, quindi, a causa di una svista del legislatore. È quanto ha appreso Repubblica.it parlando con Andrea Monti, avvocato massimo esperto di diritto d’autore e internet, e che ha partecipato in prima persona allo studio della nuova legge. Ha fatto parte dei gruppi di lavoro, presso il Ministero dei Beni Culturali, per lo studio alle modifiche da apportare alla legge sul diritto d’autore. Il tutto è finito in un nuovo comma, che attende ora solo di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Non è più modificabile, essendo stato approvato da Camera e Senato.
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il diritto d’autore nell’era digitale

7 02 2008

SPIRALI EVOLUTIVE DEL DRM, IL CASO QTRAX.

INTRODUZIONE: IL DIRITTO D’AUTORE E IL COPYLEFT

Il 28 gennaio del 2008 sulle prime pagine di tutti i quotidiani on-line si annunciava una rivoluzione del modello di vendita e distribuzione dei contenuti multimediali. La popolarità di strumenti digitali per l’accesso a contenuti multimediali come personal computer, lettori mp3, divx, telefonini di nuova generazione, affiancata dalla diffusione dell’accesso ad Internet a Larga Banda e delle reti Peer To Peer, permettono ad ogni singolo utente l’accesso alla macchina della produzione e diffusione di contenuti. Tutto ciò sta creando un nuovo scenario capace di modificare il consolidato sistema autore-distributore-cliente.

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we can change

5 02 2008

italietta…

FRANCO169appunto, invece, in un altro mondo la politica è diversa
CHANGE
It was a creed written into the founding documents that declared the destiny of a nation.

Yes we can.
It was whispered by slaves and abolitionists as they blazed a trail toward freedom. Yes we can. It was sung by immigrants as they struck out from distant shores and pioneers who pushed westward against an unforgiving wilderness. Yes we can. It was the call of workers who organized; women who reached for the ballots; a President who chose the moon as our new frontier; and a King who took us to the mountaintop and pointed the way to the Promised Land. Yes we can to justice and equality. Yes we can to opportunity and prosperity. Yes we can heal this nation. Yes we can repair this world. Yes we can. We know the battle ahead will be long, but always remember that no matter what obstacles stand in our way, nothing can stand in the way of the power of millions of voices calling for change. We have been told we cannot do this by a chorus of cynics…they will only grow louder and more dissonant ……….. We’ve been asked to pause for a reality check. We’ve been warned against offering the people of this nation false hope. But in the unlikely story that is America, there has never been anything false about hope. Now the hopes of the little girl who goes to a crumbling school in Dillon are the same as the dreams of the boy who learns on the streets of LA; we will remember that there is something happening in America; that we are not as divided as our politics suggests; that we are one people; we are one nation; and together, we will begin the next great chapter in the American story with three words that will ring from coast to coast; from sea to shining sea –
Yes. We. Can.
Celebrities featured include: Jesse Dylan, Will.i.am, Common, Scarlett Johansson, Tatyana Ali, John Legend, Herbie Hancock, Kate Walsh, Kareem Abdul Jabbar, Adam Rodriquez, Kelly Hu, Adam Rodriquez, Amber Valetta, Eric Balfour, Aisha Tyler, Nicole Scherzinger and Nick Cannon




Lentamente Muore.. Martha Medeiros

26 01 2008

A Morte Devagar
di Martha Medeiros

Morre lentamente quem não troca de idéias, não troca de discurso, evita as próprias contradições.

Morre lentamente quem vira escravo do hábito, repetindo todos os dias o mesmo trajeto e as mesmas compras no supermercado. Quem não troca de marca, não arrisca vestir uma cor nova, não dá papo para quem não conhece.

Morre lentamente quem faz da televisão o seu guru e seu parceiro diário. Muitos não podem comprar um livro ou uma entrada de cinema, mas muitos podem, e ainda assim alienam-se diante de um tubo de imagens que traz informação e entretenimento, mas que não deveria, mesmo com apenas 14 polegadas, ocupar tanto espaço em uma vida.

Morre lentamente quem evita uma paixão, quem prefere o preto no branco e os pingos nos is a um turbilhão de emoções indomáveis, justamente as que resgatam brilho nos olhos, sorrisos e soluços, coração aos tropeços, sentimentos.

Morre lentamente quem não vira a mesa quando está infeliz no trabalho, quem não arrisca o certo pelo incerto atrás de um sonho, quem não se permite, uma vez na vida, fugir dos conselhos sensatos.

Morre lentamente quem não viaja, quem não lê, quem não ouve música, quem não acha graça de si mesmo.

Morre lentamente quem destrói seu amor-próprio. Pode ser depressão, que é doença séria e requer ajuda profissional. Então fenece a cada dia quem não se deixa ajudar.

Morre lentamente quem não trabalha e quem não estuda, e na maioria das vezes isso não é opção e, sim, destino: então um governo omisso pode matar lentamente uma boa parcela da população.

Morre lentamente quem passa os dias queixando-se da má sorte ou da chuva incessante, desistindo de um projeto antes de iniciá-lo, não perguntando sobre um assunto que desconhece e não respondendo quando lhe indagam o que sabe. Morre muita gente lentamente, e esta é a morte mais ingrata e traiçoeira, pois quando ela se aproxima de verdade, aí já estamos muito destreinados para percorrer o pouco tempo restante. Que amanhã, portanto, demore muito para ser o nosso dia. Já que não podemos evitar um final repentino, que ao menos evitemos a morte em suaves prestações, lembrando sempre que estar vivo exige um esforço bem maior do que simplesmente respirar. *trad.




che fare

25 01 2008
Immagine3Si può fare i deficenti e scendere in piazza a festeggiare..
si può fare i coglioni e prendersela con Mastella ( a proposito ma non aveva detto che doveva stare vicino a sua moglie?) o con Veltroni.
oppure.. ci si può fermare … riflettere.. e chiedersi.. e ‘mo?! che si fa?! dove andiamo?! con chi?!
ahi.. a leggere quello che si dice all’estero vien da piangere.. a vedere quello che succede in Italia pure.
Di maggioranze ( siamo l’unico paese dove non c’è una maggioranza, ma a volte ce ne sono due.. incredibbileee) che possano garantire un minimo di governabilità.. bhe.. nemmeno una..
elezioni?! oddio..e per due mesi stiamo al palo?! bene bravi.. BELLA MERDA!
Il NYTimes titolava una settimana fa: “A FETID ITALY”
..
oggi LE MONDE apre la sua pagina online così …
Immagine2
quello che possiamo affermare è la fine del “Prodismo”, come affermato in questo splendido articolo di Repubblica, quasi come un coccodrillo già bello confezionato in attesa di palazzo madama.. Un premier sfiduciato non può avere un reincarico da parte del capodellostato, per cui per Romano si prospetta un bel rientro in quella sua amata Bologna.. Lui che di romaneggiante ha solo il nome, nel bene e nel male è stato il co-protagonista della politica italiana dell’ultimo decennio. Per lui ora si prospetta un babypensionamento dorato. Per qualcun’altro la vecchiaia è stata cancellata da lifting (s) e trapianti.. il cavaliere lumbard che già scalpita e chiama in diretta il fedele scudiero “Sancho” Fede .. e ai voglia a spiegarlo a Gianfranco che non è ancora il suo momento. Pierferdi già sfodera il proverbiale sorriso DiCinniano a tutto l’emiciclo.. e intanto Walter comincerà a pensare che sto PD forse è stato una cazzata. Peccato. Lo ammetto ci avevo sperato. Ci speravo in un Nuovo Rinascimento Italiano.
Ora mi prendo la mia laurea e mi sa che me ne vo’ via. ‘Sto paese non mi garba mica più di tanto. ‘Ste camice nere che stanno in strada a fa’ casino, me sembran più stupidi de’ somari che cè governano. Lo disse un vecchio futurista come Marinetti “
Ogni idea politica è un organismo vivo. I partiti sono quasi sempre destinati a diventare dei grandi cadaveri gloriosi.
Infondo 
i futuristi hanno avuto ragione nel pronosticare che la velocità avrebbe avuto un grande ruolo nello sviluppo dell’umanità, ed è perciò che si può ben capire come mai l’uomo abbia così fretta di andare a farsi fottere.
Speranze non ne ho.. ho solo gli occhi di quegli amici che come me si guardano attorno con paura e preoccupazione, sconsolatezza e tanta tanta amarezza. Non ci piangiamo addosso, No. Avete tentato di renderci Apatici riempiendo le nostre giornate di chiacchere e sessualità, avete tentato di imbrogliarci facendo diventare giornali e tg uffici stampa del potere. Ci siamo incazzati. Vi abbiamo mandato a fanculo. Ora fatevi vedere in piazza e vi spariamo in testa. Merde. Tanto non abbiamo rimorsi. Ci battiamo solo per riprenderci il futuro che volete negarci. Schifati dal palazzo, schifati dal teatrino quotidiano. Nelle università, (come vergonosamente illustrato da Beppe) nelle tv, nelle radio, sui giornali, nei palazzi della giustizia. Una volta obbietterà qualcuno era peggio. Una volta c’erano idee e ideali.
Ora abbiamo solo apportunisti arrivisti cialtroni.
La situazione economica è seria. La recessione americana sta arrivando e i più deboli ne pagheranno le conseguenze. L’Italia non può più reggere.
Il ritorno al voto con la legge elettorale porcata è un insulto. Votare in questo caso non avrà alcun senso.Si votino da soli.
Guadagneranno forse ancora del tempo, ma il loro tempo sta per finire.



Goodmornig and Goodnight Italy

22 01 2008

Povera patria!

Italia 2008

L’Italia nella burrasca senza timonieri

Una strana successione di eventi:

“Il papa non va alla Sapienza. Mastella nei guai con la giustizia va a San Pietro. La Chiesa annuncia che l’Italia è a pezzi e che il papa non è andato alla Sapienza per consiglio delle autorità italiane. Il governo dice che non è vero. Le agenzie dicono che Mastella lascia il governo. Il governo non lo sa se non dalle agenzie stesse. Folli vede un nesso tra l’attacco della Chiesa e la decisione di Mastella. L’opposizione chiede che Prodi vada al Quirinale prima della discussione sulla fiducia in Parlamento. Il capo dell’opposizione non vede neppure questa necessità di interpellare il Presidente della Repubblica e chiede il voto. Dini dice che si può fare un governo tecnico (magari lo incaricano di guidarlo). Una crisi di governo tutta fatta sui media. E’ vera o virtuale? Di questa faccenda sappiamo solo che nulla è vero. E tutto è peggio che vero.”




La Venticinquesima ora

22 01 2008

Perchè uno spazio con questo nome?!

Perchè la Venticinquesima ora è quell’ora che tutti vorrebbero avere in più in una giornata,

è quell’ora che vorremmo usare al meglio,

è quell’ora che avremmo potuto passare cercando di capire il mondo,

riflettendo su noi stessi e sulle cose che accadono.

E’ un’ora che fino ad oggi non è esistita, ma a cui ora mi impegno a dare vita.

Berlini Alberto

NB: questo spazio nasce in contemporanea con due precedenti, che lo anticipano, lo completano:

http://happysmile.splinder.com

http://berlinialberto.com




Noi..

17 01 2008

Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento’.

Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini’.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.

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Quando non cè dialogo

15 01 2008
papa169Quando non c’è il dialogo, alla fine non c’è vincitore, ma solo tanti sconfitti.. l’ennesimo schifo italiano. Un mese fa Mahmud Ahmadinejad ha parlato all’uditorio della ColumbiaUniversity. Contestato certo. Ma dialogato (tra parentesi). Ma noi non permettiamo al Papa (chiamatelo Rottweiler, nazista quello che volete) di visitare la più famosa… mm no, importante.. mm forse neppure.. insomma una delle più antiche università d’italia?! vabbè schifamoci un po’ tutti. Bleah… ho la nausea.. contestare ok.. esporre le proprie opinioni ok.. ma alzare le barricate.. segno di una inciviltà serpeggiante, di una stupidità crescente, di una ignoranza che si rifugia nel rifiuto del confronto. Sapete tutti come la penso, quanto odio il qualunquismo, ma senza dialogo c’è solo lo spazio per gli idioti, i cretini, gli stupidi.

O nos, Patres, iuvate




il grande risiko del potere

15 01 2008

Quello che si sta per aprire sarà il momento in cui verranno tirati i dadi e tutti i players giocheranno le proprie carte. Chi ha fatto fino ad ora le mosse giuste si sarà accaparrato le posizioni dominanti della scacchiera.
Mercato interno: lasciamo perdere il grottesco mercantilismo della riforma della legge elettorale, della legge sulla tv, del PD, del PdL, del cisiamotutti nonmancanessuno cèpuremastella. Da qui a Maggio si apre la verifica e la sostituzione/conferma dei CDA di Eni, Enel, Finmeccanica, Terna, Poste, Tirrenia, praticamente di tutta l’industria di cui lo stato è azionista di rifermimento (mancano Alitalia e FS). Sono tutte aziende quotate con quote consistenti di capitale e di debito in mano estere, per cui Mortadella e soci (le nomine spettano al PadoaBamboccioneSchioppa) non possono presentare nomi non superqualificati o far danni. Su questo tiriamo un sospiro di solivo.. benedetti padroni esteri.
Mercato Multimediale USA: partiamo dall’inizio, cioè dall’Australia, dove nel 1931 nasce lo “squalo” Keith Rupert Murdoch. Eredita giovanissimo due testate a bassa tiratura nella regione di Adelaide. Nel 1969 torna il UK (aveva studiato ad Oxford) e compra il “news of the World” e “the Sun” facendoli diventare i più importanti tabloid britannici. Nel ‘76 mette le mani sul “New York Post” poi nel 1981 “the Times” e “the sunday Times”. Grazie alla holding NewsCorp controlla 30 miliardi di business, stampa 175 quotidiani in inglese per un totale di 40 milioni di copie. Inoltre controlla il network televisivo “Fox”, e tutte le consociate sparse per il mondo (Sky in Italia).Questo fino a qualche mese fa, quando lo “squalo” ha formalizzato l’acquisto del gruppo Down Jones (per 5miliardi di $) e del “Wall Street Journal”. Oltre alla malignità di chi vede un impegno politico conservatore, resta il tentativo di cercare di dare una spinta al crisi del mercato della stampa tradizionale. Il calo dei lettori e conseguentemente degli introiti pubblicitari può essere superato puntando sul web e sull’informazione economica? Secondo questa logica Murdoch pensa di rinunciare a far pagare l’accesso ai contenuti online del “WSJ” per attrarre migliaia di nuovi utenti, incrementando la pubblicità. Si prefigge anche di valorizzare le sinergie tra il “Journal” e la “Fox Business Network” (ma non prima del 2012 quando scadrà il contratto tra la “DownJones” e la “CNBC”), il nuovo canale di informazione finanziaria del gruppo. E proprio per contrastare lo Squalo è entrato in vigore una settimana fa un nuovo accordo tra il gruppo “NewYorkTimes” (giudato da Arthur Sulzberger, editore anche del “Boston Globe”) e il colosso “GeneralElectric” (di Jeffrey Immelt) che controlla il Network “NBC”. Immelt aveva cercato di contrastare la scalata di Murdoch alla “DownJones”, prima contando sull’opposizione della famiglia Bancroft, da cent’anni al controllo del Journal, poi su ipotetiche contro-cordate, ma i 5 miliardi erano troppi per editori di giornali con bilanci in continua flessione (previsto un -8% dei redditi nel settore nel 2008). Nella scompagine generale CNBC e NYT si scambieranno contenuti senza contropartite finanziarie, la Reuters è stata venduta ai canadesi della Thompson, la Monsanto ha triplicato gli utili nell’ultimo trimestre grazie alle esportazioni di erbicidi nell’america latina, di piantagioni di mais ogm in Brasile (28miloni di acri coltivati a semi ibridi!!) che poi esporta nella Cina dalla domanda di prodotti alimentari in costante crescita. Nel frattempo la “McDonald’s” apre i McCafè, molto italianstyle, lanciando la sfida a “Starbucks”. Prezzi tra i 2 e i 3 $. Già oggi il barista sotto casa ha ritoccato il prezzo: espresso, ristretto, 1euro… se lo chiedevo lungo avevo più gusto a tirarglielo in faccia.
Speriamo almeno che non fosse OGM.



Natale 2007

25 12 2007

Auguri!




THANK$GIVING NATION

10 12 2007
L’economia americana, luci e ombre dell’american way.

Cosa si nasconde dietro il sogno della banconota con la S barrata.

Chiariamolo fino dall’inizio, l’economia statunitense è il motore trainante del mondo dal 1918. Uscita dopo la prima guerra mondiale dalla logica dell’isolamento, la sua economia ha condizionato l’economia globale. Primo paese per Prodotto Interno Lordo con 13.000 miliardi di dollari nel 2006, è rimasto per un secolo il paese dei balocchi; i numeri raccontano di un reddito pro capite di oltre 43.000 $, un tasso di disoccupazione al 4%, e di un 20% di redditi alti e di un 4% di altissimi. Ma, tra le righe dei conti economici e delle statistiche sociali, emerge un 12% della popolazione al disotto della soglia di povertà, una disuguaglianza sociale in forte aumento e una riduzione del potere di acquisto della classe media. Nel 1980 il 20% più ricco aveva il 44% del reddito e lo stipendio medio di un manager era 40 volte quello di un dipendente, mentre il reddito medio di un trentenne era di 40000$/anno.

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IL TRENO CHE NON C’E’

10 12 2007

 

Perché fare impresa in Italia non è un affare

Le incertezze dell’economia italiana tra tesoretto e debito pubblico

Eureka, finalmente un’idea. Ora per trasformare un’idea in qualcosa di concreto se fossi negli Stati Uniti basterebbero due mesi. Partorire un’impresa in Italia comporta 284 giorni di attese e lungaggini burocratiche. Nel frattempo il mercato si sarebbe già trasformato e forse l’idea sarebbe già stata superata. Mi sarei scontrato con un costo della tenuta di un conto corrente doppio rispetto a quello presso una banca inglese, e con un costo dell’energia elettrica più alto rispetto alle media UE. Avrei inoltre constatato infrastrutture inadeguate e tempi di movimentazioni delle merci lunghissimi e costosi. Soprattutto mi sarei chiesto perché non aprire la stessa attività all’estero.

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Dani goes to Australia!!

28 11 2007
buon viaggio ragazzi!